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Vendere on line

11 Ott
2015
vendere on line

Vendere on line

Molte piccole imprese hanno voglia di intraprendere l’avventura del negozio on line ma non sanno  da dove partire. La vendita on line rappresenta una grande opportunità per le imprese italiane. E’ un lavoro che richiede un impegno a tempo pieno e non deve assolutamente essere visto come un qualcosa di accessorio al negozio fisico,  è un lavoro!

Vendere on line  non vuol dire limitarsi alla vendita attraverso il tuo sito ma, soprattutto nella fase iniziale, usare dei Marketplace, generalisti come Ebay o Amazon oppure specializzati come Dalani o Asos, che ti consentano di arrivare subito  ad una massa di potenziali clienti che cercano prodotti simili ai tuoi on line. Così come i portali tipo Groupon o Privalia, che ti aiutano con delle vendite mirate. Naturalmente queste piattaforme seguono logiche diverse, e quasi sempre c’è un costo fisso mensile che bisogna affrontare.

I Marketplace come possiamo capire aiutano non poco, ma usare questi strumenti rischia di disperdere il nostro investimento, quindi il consiglio che posso dare in questo caso è quello di usare al massimo un paio di piattaforme dopo aver stabilito il proprio obiettivo.

Esiste anche la possibilità di usare il canale internet per vendere in altri paesi, quindi creare delle nicchie di mercato all’estero che per le piccole imprese hanno un valore molto importante. Per fare questo bisogna studiare le abitudini e le regole del paese prescelto, ad esempio avere le descrizione nella loro lingua o essere preparati alla gestione dei resi che in alcune nazioni è molto elevata.

Altro concetto che va chiarito è che il web non è il luogo dove vendo le giacenze di magazzino o le cose vecchie. Pensa alla tua vetrina sul web come se avessi la vetrina sulle strade più importanti dello shopping. Tieni conto che se in “Via Condotti” ogni mese passano 1 milione di persone, su Amazon ne passano 170 milioni.

Quando il cliente arriva sul nostro sito deve avere un motivo forte per utilizzare la sua carta di credito, se così non fosse abbandona il sito. Quindi nella tua offerta inserisci un prodotto best seller, che faccia “aprire il carrello”. Per esempio se vendi borse, la borsa di pelle nera non può mancare. Solo quando il cliente sta per chiudere il carrello mostra i prodotti più economici. Tieni presente che il carrello deve avere uno scontrino medio di 30 euro.

Offri  sempre qualcosa di nuovo: cambia spesso i prodotti in vetrina, passando da quelli semplici di base a quelli più griffati o più trendy. Cambiare spesso da al cliente la motivazione a tornare per trovare qualcosa di diverso.

Le immagini fanno la differenza: fotografa in maniera professionale, se vendi abbigliamento fotografa tutte le varianti, vendi borse? Non basta fotografare l’esterno, alle donne piace sapere dentro come è fatta, fai vedere la proporzione facendola indossare: non lasciare delle misure che il cliente non riesce a proporzionare.  Allo stesso modo la descrizione deve essere maniacale, anche i profumi e il gusto possono essere riprodotti con le parole.

Investi nel tuo negozio on line. Stabilisci un budget e delle risorse da destinare al canale e-commerce. La cifra deve servire a costruire un buon sito di e-commerce ma soprattutto a fargli arrivare traffico, attraverso le tipiche strategie di marketing digitale: Facebook ADS, Google Adwords, DEM (Direct Email Marketing) azioni di comarketing con siti più grandi o con attività complementari. Sappiamo fare tutto questo? No? Meglio affidare il tutto ad un’agenzia specializzata. Aprire un negozio on line è come aprirlo in una periferia di città, bisogna portare gente.

Sul web il calendario è anticipato di un paio di mesi, bisogna tener conto di imprevisti e consegne. Quindi iniziamo a pensare a Natale già ad Ottobre e a Gennaio pensiamo a San Valentino … ma se vendiamo all’estero dobbiamo conoscere il calendario della nazione in cui vendiamo, per esempio il ritorno a scuola in Germania è ad Agosto.

Infine, ma non meno importante, hai bisogno di un organizzazione di magazzino e di una buona logistica, quindi occhio alla scelta dello spedizioniere che deve essere affidabile, veloce e adatto al nostro tipo di prodotto. Per il magazzino il consiglio è quello di usare il proprio, solo quando aumentano i volumi usare una distribuzione organizzata.

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